ASSOCIAZIONE CONSUMATORI MONZA

MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO

I TUOI DIRITTI PRIMA DI TUTTO

 

 

 

 

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STATUTO - Movimento difesa del Cittadino

 

Art. 1
Costituzione
È costituita per esclusive finalità di solidarietà e spirito di volontariato l'Associazione Movimento Difesa del Cittadino - Monza di seguito denominata semplicemente Movimento.
L'associazione ha sede in Monza in Via Correggio, 59.
Il Consiglio con una sua deliberazione può trasferire la sede nell'ambito della stessa città.
La durata del Movimento è stabilita in concomitanza con la durata dell'Associazione Nazionale del Movimento Difesa del Cittadino.
Il Movimento agisce nei limiti della legge quadro sul volontariato 266/91 e della legge regionale del volontariato 22/93 e della Legge Regionale 3 giugno 2003, n. 6 recante "Norme per la tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti". Il Movimento è apolitico ed apartitico e persegue esclusivamente finalità di solidarietà, promozione sociale e spirito di volontariato, relative alla tutela dei diritti dei cittadini, consumatori ed utenti.
Art. 2
Assenza di fini di lucro
Il Movimento non persegue fini di lucro e ispira le sue scelte e finalità ai valori ed ai principi del Movimento Difesa del Cittadino che, attraverso i propri ambiti territoriali, ne promuove l'attività e ne coordina l'iniziativa. Il Movimento costituisce una base associativa territoriale del Movimento Difesa del Cittadino con sede in Roma ai cui principi statutari aderisce si ispira.
Il Movimento ha una propria autonomia giuridica, amministrativa e patrimoniale.
Art. 3
Scopi del Movimento
Il Movimento – senza fini di lucro e con l'azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti – opera per la tutela dei diritti del consumatore, nel settore civile per la protezione dei diritti della persona. Per il perseguimento in via esclusiva degli scopi di solidarietà sociale concretizzatesi nelle finalità istituzionali indicate al successivo art. 4.
Art. 4
Finalità
Il Movimento, in considerazione del patto di costituzione e degli scopi che si propone, intende perseguire con ogni mezzo legittimo anche quello conciliativo, arbitrale ed anche giudiziario le seguenti finalità:
a) la tutela e difesa dei diritti e degli interessi delle persone nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni;
b) la difesa del consumatore-utente nei rapporti con le Aziende pubbliche o private produttrici, distributrici ed erogatrici di beni e di servizi;
c) la difesa dell'interesse individuale e collettivo alla trasparenza, correttezza, equità dei contratti, nonché all'economicità dell'offerta;
d) la difesa e la tutela dei diritti e degli interessi individuali e collettivi dei consumatori ed utenti, allorquando agiscano quali risparmiatori, investitori o contribuenti, che acquistino o comunque fruiscano di prodotti e servizi bancari, creditizi, finanziari, assicurativi e postali, attraverso la vigilanza sul mercato mobiliare ed immobiliare, nonché il ricorso allo strumento giudiziario in tutte le ipotesi delittuose atte a ledere direttamente o indirettamente il regolare funzionamento dei mercati ed il diritto del cittadino a corrette comunicazioni, informazioni e prospettazioni circa le condizioni economiche dei relativi prodotti e servizi;
e) il corretto rapporto tra cittadino e giustizia e tra cittadino ed istituzioni in generale;
f) il pluralismo, l'obiettività e la trasparenza dell'informazione al pubblico e della comunicazione, anche pubblicitaria comunque resa, finalizzata alla promozione, distribuzione e vendita di beni e servizi;
g) l'accesso e la fruizione sicura per i cittadini di tutte le tecnologie di trasmissione e comunicazione dati, audio e video esistenti e dei relativi contenuti, nel rispetto delle normative vigenti in materia di regolamentazione, trasparenza e garanzie degli utenti, nonchè dei dati personale e della tutela dei minori;
h) la tutela e la salute delle persone e del rispetto dei diritti del malato e della sua famiglia, anche nei rapporti con le strutture sanitarie pubbliche e private e con le aziende produttrici e distributrici di prodotti e servizi destinati alla salute delle persone;
i) la tutela e la difesa dei bambini, degli anziani e dei disabili e, più in generale, delle persone più svantaggiate e più deboli in relazione alle loro condizioni economiche e sociali, alla scarsa conoscenza delle norme della comunità civile, della cultura e del sapere, della lingua;
j) il miglioramento della qualità della vita e della protezione dell'ambiente e la tutela della salute dei cittadini da ogni forma di inquinamento;
k) la tutela e la valorizzazione del paesaggio, dei beni culturali, architettonici e di interesse artistico, anche attraverso la vigilanza e la denuncia di ogni forma di abuso e di deturpamento attuati in violazione di leggi e regolamenti, favorendo una loro migliore fruizione collettiva;
l) la sicurezza alimentare e la tutela dei consumatori dalle frodi;
m) la promozione e la divulgazione dei diritti dei consumatori e utenti mediante l'assistenza diretta ai consumatori ed agli utenti medesimi;
n) l'organizzazione di giornate di studio, riunioni, seminari, dibattiti, convegni, campagne di informazione e sensibilizzazione, anche mediante pubblicazioni ed ogni mezzo di comunicazione, ed anche in collaborazione con altre associazioni, fondazioni, cooperazioni e movimenti organizzati, in Italia ed all'estero, al fine di tutelare, divulgare e promuovere la conoscenza dei diritti dei cittadini e degli utenti;
o) il rispetto delle diversità di etnia, religione, opinioni politiche, identità sessuale, promuovendo la concreta conoscenza da parte di tutte le persone, tra le quali gli immigrati, delle norme nazionali, comunitarie ed internazionali, per una corretta integrazione sociale e civile, e per la costituzione di una società multietnica e multiculturale attraverso la piena realizzazione e le pari opportunità nel lavoro, nella
vita politica, economica e culturale.
Il Movimento, per realizzare gli obiettivi statutari, nei limiti delle vigenti legislazioni ed ove ve ne siano i presupposti, può promuovere ed esercitare azioni nelle sedi giudiziarie civili, amministrative, tributarie, contabili e penali, nonché intervenire o resistere nelle stesse, nonché avanti le Autorità indipendenti di Garanzia, al fine di tutelare la salute e l'ambiente, i diritti e gli interessi dei cittadini - sia a titolo individuale che per determinate categorie - quali consumatori, risparmiatori ed utenti, anche attraverso esposti, denunce e querele ed anche attraverso la costituzione di parte civile quale soggetto danneggiato o quale associazione rappresentativa degli interessi lesi dal reato, nei processi relativi a fatti penalmente rilevanti che ledono o mettono in pericolo i beni ed i diritti di cui alle materie indicate nel presente articolo.
Il Movimento, nell'ambito delle finalità sopra indicate, può promuovere l'avvio di procedimenti amministrativi di cui alla Legge n. 241 del 1990 e successive modifiche intervenute, nonché intervenire negli stessi, anche attraverso la presentazione di memorie e documenti, richieste di accesso agli atti ex art. 22 e segg. della citata Legge, facendosi portatore degli interessi, individuali e/o diffusi e collettivi, di cui al presente articolo.
Il Movimento può partecipare e/o stipulare convenzioni con enti pubblici o privati al fine di assicurare servizi ai soci ed ai consumatori-utenti.
Il Movimento, anche in collaborazione con i Coordinamenti provinciali e distrettuali, regionali e con l'Associazione nazionale, al fine di poter realizzare gli obiettivi di cui al presente articolo, può accedere a finanziamenti e/o contributi e/o fondi pubblici e privati.
Al fine di svolgere le proprie attività, il Movimento si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti. Il Movimento non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Per raggiungere le proprie finalità, il Movimento si avvale delle sue risorse specifiche e della rete di servizi ed organi del Movimento Difesa del Cittadino; promuove le opportune azioni giudiziali in sede civile, amministrativa e penale per la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini e dei consumatori; organizza corsi di formazione.
Art. 5
Aderenti al Movimento
Fanno parte del Movimento donne ed uomini che condividono i principi fondamentali del presente Statuto e si impegnano a mettere a disposizione la loro competenza e professionalità e a rispettare le decisioni democratiche assunte. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito. Gli aderenti che prestano attività di volontariato devono essere assicurati a norma di legge.
Sono aderenti al Movimento donne ed uomini che hanno sottoscritto l'Atto di costituzione ed il presente Statuto (fondatori), quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda è accolta dal Consiglio (ordinari).
Il Consiglio può anche accogliere l'adesione di "sostenitori", che forniscono un sostegno economico alle attività dell'organizzazione, nonché nominare "aderenti onorari" persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell'organizzazione.
Il Consiglio può anche accogliere l'adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell'istituzione interessata.
Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell'organizzazione.
Il numero degli aderenti è illimitato. Tutti gli aderenti hanno parità di diritti e di doveri tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l'approvazione e la modificazione dello Statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi del Movimento.
I numero dei soci è illimitato.
Art. 6
Criteri di ammissione e di esclusione degli aderenti Nella domanda di ammissione l'aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto del Movimento. L'ammissione decorre dalla data di richiesta dello stesso. Gli aderenti cessano di appartenere al Movimento per dimissioni volontarie; per sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate; per decesso; per comportamento contrastante con gli scopi statutari; per persistente violazione degli obblighi statutari. L'ammissione e l'esclusione sono deliberate dal Consiglio. È ammesso ricorso all'Assemblea dei soci e delle socie, che devono decidere sull'argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
Art. 7
Doveri e diritti degli aderenti
Gli aderenti hanno il dovere di osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; di versare il contributo associativo stabilito dall'Assemblea; di svolgere le attività preventivamente concordate; di mantenere un comportamento conforme alle finalità del Movimento.
Gli aderenti hanno il diritto di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega; di conoscere i programmi con i quali il Movimento intende attuare gli scopi sociali; di partecipare alle attività promosse dall'organizzazione; di usufruire di tutti i servizi del Movimento; di dare le dimissioni in qualsiasi momento.
Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell'organizzazione.
Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato
dall'Assemblea convocata per l'approvazione del preventivo. È annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente, deve essere versato entro 30 giorni prima dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio Consuntivo dell'esercizio di riferimento.
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio e approvati dall'Assemblea.
Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'organizzazione.
Art. 8
Organi sociali
Organi del Movimento sono:
1. Assemblea dei soci e delle socie;
2. il Consiglio;
3. il Presidente;
4. l'Amministratore.
Gli organi sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermati.
Art. 9
Assemblea degli aderenti
L'Assemblea è costituita da tutti i soci e le socie del Movimento.
L'Assemblea è convocata dal Consiglio ed è di regola presieduta dal Presidente del Movimento.
La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all'anno e, comunque, ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze del Movimento.
La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio o di un decimo degli aderenti: in tal caso l'avviso di convocazione deve essere reso noto, entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta, e l'Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
Art. 10
Compiti dell'Assemblea degli aderenti L'Assemblea ordinaria viene convocata per:
· l'approvazione del programma e del preventivo economico dell'anno successivo;
· l'approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio
Consuntivo) dell'anno precedente;
· l'esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.
Altri compiti dell'Assemblea ordinaria sono:
· eleggere i componenti del Consiglio;
· approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio;
· ratificare i provvedimenti di competenza dell'Assemblea adottati dal Consiglio per motivi d'urgenza;
· fissare l'ammontare del contributo a carico degli aderenti per le spese relative alla realizzazione delle finalità istituzionali dell'organizzazione senza per questo instaurare un rapporto di partecipazione patrimoniale.
Per ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel Registro delle Assemblee degli aderenti. Le decisioni dell'Assemblea sono impegnative per tutti gli aderenti.
L'Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell'organizzazione.
Art.11
Convocazione dell'Assemblea degli aderenti
L'avviso di convocazione è reso pubblico nella sede sociale e nelle eventuali sedi operative, almeno quindici giorni prima della data stabilita e deve contenere l'ordine del giorno.
In prima convocazione, l'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti presenti in proprio o per delega.
In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti, in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima..
Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell'organizzazione sono richiesti le maggioranze indicate nell'art. 20.
Ciascun aderente può essere portatore di un'altra sola delega di aderente.
Art. 12
Il Consiglio
Il Consiglio è eletto dall'Assemblea degli aderenti ed è composto da un minimo di cinque ad un massimo di undici componenti. Resta in carica 5 anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive.
Il Consiglio nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente e l'Amministratore.
Il Consiglio si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi, la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo. Le riunioni del Consiglio sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale nel registro delle riunioni del Consiglio.
Art. 13
Compiti del Consiglio
Compete al Consiglio:
· compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
· fissare le norme per il funzionamento del Movimento;
· sottoporre all'approvazione dell'Assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e, comunque, con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo dell'anno interessato;
· determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'Assemblea, promovendo e coordinando l'attività e autorizzando la spesa;
· eleggere il Presidente;
· nominare l'Amministratore, che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio;
· deliberare in merito all'esclusione di aderenti;
· ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del
Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
· assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli aderenti e, comunque, nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
· istituire gruppi e sezioni di lavoro i cui coordinatori possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee;
· Nominare all'occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall'organizzazione, il Direttore deliberando i relativi poteri, tale nomina deve essere ratificata entro 60 giorni dall'Assemblea.
Il Consiglio può delegare al Presidente l'ordinaria amministrazione.
Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio effettuate nel corso del quinquennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
Art. 14
Presidente
Il Presidente è eletto dal Consiglio tra i componenti a maggioranza di voti e dura in carica 5 anni.
Il Presidente:
1. è autorizzato a stipulare contratti e/o convenzioni con Pubbliche Amministrazioni/Enti ed ad eseguire incassi ed accettazione di donazioni e/o lasciti di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
2. ha mandato di agire, intervenire e resistere sia in giudizio, sia nei procedimenti innanzi alle Autorità indipendenti di controllo e vigilanza con tutti i poteri e facoltà previsti dalla legge, nei confronti di terzi in tutti i giudizi riguardanti il perseguimento delle finalità statutarie;
3. può aprire, movimentare e chiudere conti correnti bancari e postali, può chiedere fidi e fideiussioni per la realizzazione delle attività statutarie;
4. ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti il Movimento avanti qualsiasi Autorità Giudiziaria Ordinaria, Contabile ed Amministrativa;
5. convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio ed in caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
In caso di sua assenza, impedimento o cessazione le relative funzioni sono svolte dal socio più anziano.
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal membro più anziano del Consiglio, che convoca il Consiglio per l'approvazione della relativa delibera.
Art. 15
Compiti dell'Amministratore
L'Amministratore, salvo revoca del Consiglio, dura in carica cinque anni, è rieleggibile ed è dispensato dal prestare cauzione. Amministra l'associazione di concerto con il Presidente, mantiene le scritture contabili e predispone i bilanci preventivi e consuntivi del Movimento.
Art. 16
Gratuità delle cariche
Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate nell'interesse del Movimento.
Art. 17
Patrimonio ed Entrate
Il patrimonio del Movimento è costituito da beni immobili e mobili che diverranno di proprietà dell'Associazione; eventuali fondi di riserva costituiti con gli avanzi di esercizio;
da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio. Le entrate dell'organizzazione sono costituite da contributi degli aderenti per le spese relative alle finalità istituzionali del Movimento; contributi di privati; contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche;
contributi di organismi internazionali; donazioni e lasciti del patrimonio testamentari non vincolati all'incremento; rimborsi derivanti da convenzioni;
rendite di beni commerciali e produttive marginali; fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore; ogni altro provento, anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio.
I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio.
Ogni operazione finanziaria è disposta, anche disgiuntamente, dal Presidente e dall'Amministratore.
Art. 18
Bilancio
Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro il 30 aprile.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, contributi e lasciti ricevuti nonché le spese per capitoli e voci analitiche.
Il bilancio deve coincidere con l'anno solare.
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. È vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta nel rispetto del comma 6 dell'art. 10 del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita del Movimento, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre organizzazione di volontariato ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura o rete di solidarietà.
Art. 19
Modifiche allo Statuto e Scioglimento dell'organizzazione Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi e da almeno un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole
della maggioranza dei presenti.
Lo scioglimento, la cessazione ovvero l'estinzione e, quindi, la liquidazione dell'organizzazione può essere proposta dal Consiglio ed approvata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall'Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo
le indicazioni dell'Assemblea che nomina il liquidatore e, comunque, secondo il disposto dell'art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.
Art. 20
Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia con particolare riferimento al Codice civile, alla Legge n. 266 dell'11 agosto 1991, alla legislazione regionale sul volontariato, al d. Lgs. 4 dicembre 1997, n.460 e alle loro eventuali variazioni.
Il Movimento aderisce a quanto disposto dallo Statuto nazionale del Movimento Difesa del Cittadino.
Art. 21
Norme di funzionamento
Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio e approvate dall'Assemblea saranno rese note per mezzo di copia affissa nell'albo avvisi esposto nella sede sociale. Gli aderenti possono richiederne copia personale.